06/07/2020 - La Sacerdotessa di Iside di Taormina
La graziosa fanciulla testimonial di Taormina Arte 2020 non ha un nome. La conosciamo però come La Sacerdotessa di Iside di Taormina. Di lei sappiamo che è nata fra il I e il II secolo d. C. e che è stata ritrovata, appunto a Taormina, nel 1861 nell’area dove oggi sorge la Chiesa di San Pancrazio, patrono della città.
Ne ammiriamo la lunga veste annodata sul petto e il mantello frangiato, secondo la moda isiaca, e la grazia con cui, con la mano sinistra, regge un piccolo vaso. Storicamente è una testimonianza raffinatissima e particolarmente rara del culto romano (di origine egiziana) di Iside e Giove Serapide in Sicilia.
E in particolare di Taormina, dove il tempio dedicato alla coppia divina sopravvive inglobato nella Chiesa di San Pancrazio, che non ne ha intaccato i muri a blocchi regolari, ancora ben in vista.
Consacrata alla dea Iside - dea della natura e della fecondità, dea universale - la sacerdotessa vestiva di bianco e si ornava di fiori, praticava il culto dell’armonia dei cicli naturali e il culto della donna origine di vita.
Così, per una stagione culturale fortemente voluta, la Sacerdotessa di Taormina sia simbolo di rinascita, di desiderata armonia, simbolo di vita nova.


La Sacerdotessa di Iside di Taormina
Provenienza: Taormina, Area Chiesa di San Pancrazio
Datazione: età romana ( I - II sec. d.C).
Collocazione: Museo archeologico regionale Antonio Salinas di Palermo Sala della scultura greca e romana
Misure: altezza statua m. 1,37 - altezza base m. 0,09
Descrizione: Statua in marmo bianco raffigurante una sacerdotessa isiaca. Restaurata in occasione della mostra temporanea organizzata a Taormina per l'inaugurazione del Museo Archeologico Comunale - Palazzo della Badia Vecchia. (10 Maggio- 8 Agosto 2002)