Spettacoli al Palazzo Duchi di Santo Stefano

Peppino ucciso dalla mafia, l’onorevole Moro dalle BR. A trent’anni da quelle morti, questo spettacolo vuole essere un ricordo di un paese da una parte dilaniato dal conflitto politico e sociale, dall’altra storicamente soggiogato dal potere mafioso.
Oltre il limite con la regia di Monica Felloni, realizzato dalla Compagnia di Piero è l’incontro di un gruppo di persone speciali che fanno percepire una dimensione della vita diversa dando quella necessaria possibilità di riflessione che tanto è assente nella nostra quotidianità. Oltre il limite è la scelta di un tema, il volo, di una vita che qui si identifica e qui ha trovato piena realizzazione: la vita di Angelo D’Arrigo. Il lavoro infatti sviluppa la natura poetica dell’esperienza vissuta da D’Arrigo con riferimento ai suoi testi, i giovani attori Down, agiscono sulla scena in un pieno spirito di libertà, ispirati dal senso di ampiezza e spazialità, leggerezza, velocità, pazienza e dalla passione per il volo che D’Arrigo stesso incarnava.
Per mosse d’anima è un recital dedicato al grande scrittore siciliano Luigi Pirandello che vede protagonisti Enzo Vetrano e Stefano Randisi. In questa serata monologhi, dialoghi e racconti venati del tipico umorismo pirandelliano o esplosivi nella loro forza drammatica vengono riproposti dai due attori siciliani come in un viaggio che li riporta alle nobili origini della loro terra, riascoltando le parole del grande Maestro che chiedeva ai suoi attori di agire sempre per mosse d’anima, per innescare una perfetta circolarità tra personaggio e interprete.
La Spartenza da un progetto di Enzo Toto tratto dal libro di memorie di Tommaso Bordonaro vede protagonisti Salvina Chetta, Giuseppe Di Dato, Giuseppe Esposto, Maria Angela Ignoti, Concetta Lala, Valeria Lo Bue e Rosario Mercante. Lo spettacolo si apre con una riunione intorno al fuoco per Tommaso, anche se lui non c’è. Se n’è andato, lasciando i suoi “rigordi” sotto forma di sei quaderni-diario ad altrettanti suoi figliocci, ciascuno dei quali è entrato a suo modo in possesso di una parte del passato di Tommaso. Questi personaggi provengono da periodi e luoghi diversi della lunga e variegata vita di Bordonaro, e si incontrano per ricostruire una verità, ricomponendo il diario intero.
Ferragosto…caldi pizzini è uno spettacolo multimediale di Emanuela Mulè e Giuseppe Morchella. A ferragosto due individui, un uomo ed una donna si trovano all’interno del rudere di una cattedrale, di quello che un tempo fu il paese di Poggioreale, interamente distrutto dal terremoto del Belice (1968). Devono incontrare qualcuno, proprio il giorno di ferragosto…ma chi? La donna sferruzza un lavoro a maglia mentre l’uomo si aggira nella cattedrale disadorna, calpestando detriti ed aspettando un ordine o forse un diktat criminale.
Chi li costringe a restare lì fra i ruderi di quel paese “fantasma”?
I protagonisti della storia durante questa attesa spasmodica, inquietante ed a tratti divertente ci svelano la loro dimensione di vita, picchiettata di quell’acre ironia che contraddistingue la gente del sud, dove trasuda una Sicilia affascinante ma inquietante dove odori, colori e “caldi pizzini” si mescolano a misteriose e impenetrabili “architetture”.