Ancora tanto Teatro al Palazzo dei Congressi

Tutto si svolge a Napoli: una città che più d’ogni altra sa che cos’è la guerra o meglio cosa sono le guerre, e che meglio d’ogni altra al mondo racconta, oggi come allora, con le sue strade, con la sua gente, con la sua malinconia, l’intollerabile inutilità di tutte le guerre. La musica di un grande maestro, Igor Stravinskij che ha voluto spesso descrivere Napoli con le sue note aggiungendo magia, mistero, leggende e nuovi miti ad un luogo già unico al mondo. Napoli, che si dice sia, fra le mille altre cose, anche una delle case del Diavolo che, nelle sue viscere nere ed infuocate di lava, pensa, trama ed escogita nuove irresistibili tentazioni per il nostro soldatino. Che somiglia a mille altri soldati che, per Napoli, sono passati. Alcuni lasciandoci il cuore, altri l’anima, e qualcuno la vita stessa.
La stagione teatrale continua con La Coda dell’Oca un atto unico di teatro d’autore firmato Andrea Genovese, con la regia di Gianni Fortunato il 25 e 26 luglio ore 21.30 sempre al Palazzo dei Congressi. Una pièce intimista e semplice, che racconta l’incontro di due esseri sospesi tra mare e cosmo. In un tardo pomeriggio estivo, sulla veranda d’una casetta rustica, che galleggia piccola e solitaria su di una spiaggia deserta, un astronomo scruta il cielo. Si prepara per la notte. E’ in attesa di fotografare le Perseidi: la pioggia di stelle. Arriva a fargli visita... Laura. Protagonisti Francesca Andò e Gianfranco Quero.