Tribute to Duke Ellington:the Swing Era

Diciotto note composizioni al centro del programma di uno spettacolare evento all’insegna delle vibranti sonorità d’atmosfera che hanno fatto la storia della musica internazionale.
L’Orchestra proporrà infatti, dal repertorio di Ellington, capolavori come Take the a train, Mood Indigo, C Jam Blues, Prelude to a kiss, Perfido, It don’t mean thing, Solitude, Satin Doll, In a sentimental mood, Concerto for cootie, Cotton Tail, Caravan.
Ed ancora: Song of India (da Tommy Dorsey), Jumpin’at the Woodside (Basie), Love for sale (Buddy Rich), Opus number one, Cute, Splanky (Count Basie). Si tratta insomma di autentici brani “cult” per gli amanti del genere, che saranno affidati ad una perfetta esecuzione a cura dell’Orchestra Nazionale Italiana del Jazz, ensemble fondata nel 2003 e promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e la cui attività e la programmazione può contare oggi sul talento dei migliori musicisti italiani capaci di interpretare alcuni importanti aspetti globali della storia della Musica jazz. Oggi numerosi compositori italiani ma anche esteri affiancano con frequenza l’Orchestra Nazionale Italiana del Jazz nella rivisitazione di brani d’epoca e l’arrangiamento di musiche originali, che costituiscono in entrambi i casi, a loro modo, una univoca testimonianza rilevante delle tendenze artistiche esportate in tutto il mondo dal genere jazz. Questi stessi musicisti eseguono abitualmente, inoltre, composizioni di musicisti storici quali Wayne Shorter, Steve Lacy, John Coltrane, Joe Zawinul, Miles Davis, Chick Corea, realizzati appositamente per l’Orchestra Nazionale Italiana del Jazz. Un’interessante operazione culturale è, senz’altro, costituita dall’esecuzione delle partiture storiche di compositori jazz per l’appunto come i grandi Duke Ellington, Charles Mingus, Gil Evans e Count Basie, nella versione scritta dagli stessi autori per le loro orchestre, alcune delle quali mai eseguite sinora in Italia. La serata al Teatro Antico di Taormina farà a suo modo rivivere le magiche atmosfere di un tempo, degli Anni Venti quando, in piena crisi economica ed in pieno proibizionismo, si sentì il bisogno di forti novità anche nel campo musicale e in America i locali di Kansas City e New York decisero di affidarsi al talento di musicisti giovani con nuove idee. Fu allora che il Cotton Club di NY divenne il “regno” di Duke Ellington: il suo repertorio e le sue sonorità da allora in poi hanno scandito e influenzato in modo indelebile il destino del jazz, “strizzando l'occhio” persino alla musica sinfonica.
Quello di Taormina sarà l’unico, esclusivo, appuntamento in Sicilia dell’Orchestra Nazionale Italiana del Jazz.
Annullato invece lo spettacolo di danza della “Carmen” su musiche di Bizet e corpo di ballo della Compania Flamenca de Madrid in programma il 16 agosto al Teatro Antico.

Il programma della serata prevede:
“Take the A train” di Billy Strayhorn ,“Pyramid” di Juan Tizol, e la sua famosissima “Caravan” “I Let a Song Go Out of My Heart”, “Rockin’ in Rhythm”, “Cotton Tail”, “Sophisticated Lady”, “Concerto for Cootie”. Ed inoltre altri 3 significativi brani di Ellington: “C Jam Blues”, “Things Ain’t What They Used to Be”, “ In a Yellow Tone”. “Rapsodia in blue” di Gershwin ed un ironica versione della “Overture“ dello Schiaccianoci di Tchaikovsky. E 3 famosissimi brani “Jumpin’ at the Woodside”, “Cute”, e “Splanky” di Count Basie.