Grande attesa per la "Medea" di Luigi Cherubini

La "Medea" dramma tragico per eccellenza, opera severa, non soltanto seria, di impianto vocale neoclassico e dalla scrittura orchestrale sinfonica tanto impetuosa da costituire un modello insuperato anche per i più grandi compositori, come Beethoven e Wagner.
Il cast internazionale e di eccellenza di questa prestigiosa e coraggiosa edizione taorminese è preludio di una nuova grande stagione lirica a Taormina Arte: il soprano Chiara Taigi d’intensa carica emotiva nel ruolo tragico e passionale di Medea; il basso Francesco Ellero D’Artegna nell’imponente ruolo di Creonte; il tenore Carlos Llabrées, nuova scoperta della lirica mondiale, in Giasone; il versatile soprano Katja Ljtting nella parte dell’ancella Neris; il mezzosoprano Montserrat Martì nel ruolo delicato della vittima Glauce. Claudia Munda e Margherita Settimo daranno la voce e il volto alla prima e seconda ancella, mentre Antonio Barbagallo è il capo delle guardie. Dirige l’Orchestra Sinfonica Mediterranea il maestro Marco Guidarini, direttore musicale dell’Opera di Nizza, mentre il Coro regionale siciliano Alessandro Scarlatti è guidato dal maestro Fabio Ciulla. Le coreografie sono della Compagnia di danza Mvula Sungani. Sonia Cammarata ha ideato e realizzato per l’occasione i bellissimi e originali costumi. Tutta la scena è, così, costruita intorno alla figura, ammaliante e inquietante, della maga della Colchide, lacerata nella condizione di donna, maga e dea, madre e sposa tradita, che, in una disperata richiesta di amore, diventa assassina, matricida e suicida, portando alle più estreme potenzialità di morte la propria femminilità generatrice di vita.
La prima assoluta della Medea di Cherubini fu rappresentata al Théâtre Feydeau di Parigi, il 13 marzo 1797, con Julie-Angélique Scio nel ruolo della protagonista, eroina negativa tragica della classicità greca elevata a simbolo universale delle passioni accecanti che inducono ad azioni irreparabili. In Italia, bisognerà attendere il secolo XX, e precisamente il 1909, per la prima messa in scena, al Teatro alla Scala di Milano. La sua fama si lega, però, all’interpretazione che di Medea diede un’indimenticabile Maria Callas, nella celebre rappresentazione del 1953, sempre alla Scala, sotto la direzione di un travolgente Leonard Bernstein. Ed è questa versione integrale che Enrico Castiglione propone a Taormina, in collaborazione con il Festival Euro Mediterraneo. Pier Paolo Pasolini affidò alla Callas lo stesso ruolo nel film omonimo di cui firmò la regia. Da allora, è nato come un mito “operistico” di questa Medea, che, per la difficoltà interpretativa sinfonico-vocale e per la complessità della struttura drammaturgica, è tra le opere meno eseguite nella storia della musica, per quanto forte sia il suo fascino estetico ed espressivo.
Lo spettacolo taorminese sarà trasmesso dalla Rai e dalle principali emittenti internazionali, sempre con la regia televisiva dello stesso Enrico Castiglione, e verrà pubblicato il primo Dvd operistico di produzione Taormina Arte.